“50” sono i gusti percepibili bevendo questa pils tedesca, merito delle quattro varietà di luppolo usate per produrla: Hallertauer Perle, Opal, Hersbrucker e Tettnanger. Questa particolare combinazione, abbinata al sapore del malto, regala al palato sensazioni intense e stuzzicanti.
Ammetto di aver provato un iniziale moto di paura perché il 50 mi ha fatto pensare alla nota marca di birra nostrana che brassa usando millemila luppoli, con risultati tutt’altro che interessanti. Fortunatamente le cose stanno diversamente, anche se fatico a credere che qualcuno possa riconoscere le 50 sfumature di gusto (e piazziamola ‘sta quasi citazione). Io non ci sono riuscito, ma sarà un mio limite.
Torniamo all’Amaris 50, birra dal biondo pallido, leggermente velato, e un corpo secco arricchito da un perlage frizzantino ed esuberante. Un cappello di schiuma abbondante e compatto rivela, poco alla volta, aromi floreali e agrumati. Al naso arrivano anche lievi sentori di malto e pane, arricchiti da una piacevole nota erbacea.
La Riegele Amaris 50 è una birra tendenzialmente amara, lo dimostra la scelta del nome derivante dal termine latino amarus = amaro, aspro. Moderatamente luppolata, con un sapore tendenzialmente agrumato che ben si bilancia con il retrogustoo erbaceo e maltato.
Una birra nel complesso equilibrata, anche se la forte secchezza potrebbe non piacere a tutti, e sicuramente beverina grazie anche alla gradazione alcolica medio-bassa. La Riegele Amaris 50 è ideale per un aperitivo, anche senza accompagnarla con del cibo, o da consumare assieme a insalate e frutti di mare.






