“Piacere sublime che riempie il bicchiere e che solletica lo spirito. Una birra che Simone ha dedicato alle donne.”
Ho trovato il (Birrone) Punto G.
Della birra Bock ha il classico colore rubino con intensi riflessi ramati, carico del fascino e della sensualità che ogni donna possiede e che questa birra vuole omaggiare in maniera giocosa e irriverente. Almeno questo è l’intento di Simone, patron della brewery vicentina.
Anche l’aroma, al pari dell’aspetto, segue la tradizione. Malto con sensazioni di biscotto e miele, tanta dolcezza che però non stanca e stomaca perché attenuata dalle note erbacee del luppolo.
Fin dal primo sorso Birrone Punto G si rivela morbida sul palato, ma tutt’altro che stucchevole, e una punta watery (il che non è male in questo caso). Un accenno di tostatura che aumenta la “sfiziosità” e un finale in bilico tra dolce e amaro rendono la Punto G una piacevole scoperta.
Una birra che si presta per essere consumata in abbinamento ai dessert, specie se “ciccioni” e ricchi di creme e cioccolata, o a formaggi morbidi e molto saporiti.

Birrone
Il birrificio nasce dalla passione, e anche dalla lunga esperienza come panificatore, di Simone Dal Cortivo. Passare dalla birra fatta in casa a una realtà più ampia e produttiva è stato del tutto naturale ed è così che nel 2008 nasce Birrone.
L’idea è quella di produrre Birre da Bere (può sembrare un’affermazione scontata) ovvero birre che ricalcano le ricette tradizionali. Le prime cotte sono infatti di stampo tedesco, con esse arrivano anche ottimi risultati e riconoscimenti nazionali e internazionali (tra i quali Birraio dell’anno nel 2014). Negli ultimi anni la produzione abbraccia altri stili, con birre d’ispirazione anglosassone e belga e sperimentazioni di vario genere






