Fondata nel 1152 a Leffe, sulle sponde del fiume Mosa, vanta una storia travagliata, drammatica e ricca di colpi di scena che farebbero impallidire il migliore autore di libri di gialli.
A partire dalla peste che uccise molti dei religiosi presenti, per finire con l’esondazione del Mosa che rase al suolo l’intero edificio. I monaci rimasti non si persero d’animo ricostruendola interamente e per secoli restò attiva, fino a quando Carlo I di Borgogna non la conquistò dopo un lungo assedio al quale seguirono saccheggi e incendi che, ancora una volta, portarono morte e distruzione.
Nonostante queste vicissitudini i monaci dell’Abbaye Notre-Dame de Leffe continuarono il loro lavoro, compresa la produzione di birra utilizzando conoscenze tramandate di generazione in generazione e materie prime disponibili nei dintorni. Tutto questo non per passione quanto per necessità visto che il “pane liquido” (così all’epoca veniva definita la birra) era una parte importante dell’alimentazione per la presenza di vitamine e la ricchezza di nutrienti. Subendo un processo di bollitura era anche sicura da bere, non essendoci il rischio di contrarre la salmonella o altre contaminazioni.
Grazie a queste conoscenze e all’uso di prodotti del territorio i monaci furono in grado di produrre una birra unica. L’attività all’interno del monastero proseguì per secoli, interrompendosi con la rivoluzione francese. Fino al 1937 quando l’Abbaye Notre-Dame de Leffe divenne edificio storico e di interesse nazionale. La protezione statale servì a preservare le tradizioni e a partire dal 1952 anche la produzione della birra. In questo caso il merito va anche all’allora abate Cirille Nys che fece di tutto per recuperare le antiche ricette.
È solo nel 1977 che l’Abbazia prese a produrre birra a pieno regime e per far fronte alle tante richieste il birrificio stabilì un accordo economico con la Brasserie Artois, per avere una maggiore distribuzione attraverso i canali commerciali. Il tutto nel pieno rispetto delle tradizioni storiche. Nel 2004 tutto questo è cambiato, la produzione della birra Leffe è passata sotto il controllo del gruppo internazionale InBev.

Eventi storici significativi
- 1460: acquisizione di privilegi ufficiali per la produzione di birra
- 1794: distruzione dell’abbazia durante la Rivoluzione Francese
- 1929: l’abbazia venne ricostruita dopo secoli di abbandono
- 1952: partnership con il birrificio Artois (oggi parte di AB InBev) per riprendere la produzione
Birra Leffe, quante proposte
Dai monasteri alla produzione commerciale. Tutto cambia o forse no?
È importante notare che Leffe, pur essendo una birra d’abbazia, non è una birra trappista. La produzione avviene in impianti industriali sotto licenza dell’abbazia, non all’interno del monastero stesso. Questo la differenzia dalle birre trappiste autentiche come Chimay o Westmalle.
La ricetta moderna mantiene alcuni elementi tradizionali come l’uso di malto, luppolo e il processo di rifermentazione in bottiglia, ma è stata adattata per la produzione su larga scala. Il marchio è oggi uno dei più conosciuti nel segmento delle birre d’abbazia belghe.
- Leffe Blonde. È la birra bionda classica, quella più conosciuta e diffusa. Colore dorato, note di vaniglia, chiodi di garofano e frutta. Gusto rotondo, leggermente speziato, con finale dolce e vellutato.
6.6% ABV
- Leffe Brune. Rispetto la precedente è meno fruttata, più intensa e ricca di sfaccettature (alcol: 6,5%). Colore marrone scuro, aromi di malto tostato e caramello, note di caffè e cioccolato.
6.5% ABV - Leffe Triple. Colore dorato intenso, dal sapore corposo e speziato, con sentori di arancia, vaniglia, limone e con un retrogusto speziato. Una delle più alcoliche tra le dieci birre prodotte.
8.5% ABV - Leffe Radieuse. Una birra ambrata con accenti di agrumi, fiori di coriandolo e malto tostato. Alta gradazione alcolica, fruttata e aromatica.
8,2% ABV - Leffe Vieille Cuvee. Stessa alta gradazione alcolica della Radieuse, ma con un gusto più vellutato e morbido.
8,2% ABV - Leffe Ruby. Birra aromatizzata ai frutti rossi.
5% ABV - Leffe 9. In assoluto la Leffe con la maggior gradazione alcolica. È una birra ambrata.
9% ABV - Leffe Bière de printemps. Birra stagionale, prodotta solo nel periodo estivo, fresca e beverina grazie alla gradazione alcolica contenuta.
6,6% ABV - Leffe Bière de Noël. Birra stagionale prodotta solo in inverno.
6,5% ABV - Leffe Nectar. Birra aromatizzata al miele prodotta a partire dal 2012.
5,5% ABV - Leffe Royale Whitbread Golding. Bionda luppolata, amara e con note resinose, agrumata e con qualcosa di speziato sul palato. Prodotta a partire dal 2012.
7,5% ABV





